Sabotino, Korada e Castelmonte

Bel giro autunnale per prendere l’aperitivo al rifugio sul Sabotino, pranzare a quello sul Korada e bere il caffè a Castelmonte.

Una delle piramidi del Korada

Caratteristiche:

È una bella mattinata di fine settembre, soleggiata ma fresca, l’ideale per un giro tra Colli Orientali, Collio e Brda. Decido quindi di partire dalle scuole di Prepotto in direzione sud, inizio a scaldarmi sulla salitina prima di Poianis e poi imbocco a destra la strada che costeggia lo Judrio. Passato il ponte di Vencò in breve entro in Slovenia e proseguo per Dobrovo/Castel Dobra. In questo tratto ci sarebbe la possibilità di pedalare sugli sterrati che fiancheggiano il Reka, ma siccome ieri sera ha piovuto e ho la bici (ancora) pulita opto per la strada asfaltata. Alla rotonda di Dobrovo/Castel Dobra proseguo verso Šmartno/San Martino e nei pressi di Zali Breg vengo superato da tre con la bici da corsa: non sia mai! Siccome non spingono troppo mi metto in scia e li seguo fino alla rotonda di Gonjače/Gugnazze dove loro proseguono dritti mentre io prendo l’uscita per Plave. Dopo 800 metri di salita imbocco a destra la strada del Sabotino, ben indicata e riconoscibile dal monumento e dalla prima piramide.
Le piramidi sono il simbolo del Sabotino e se ne trovano diverse sia lungo la strada che sul sentiero di cresta dalla vetta alla chiesa di San Valentino. Ancora però non sono riuscito a scoprire quale sia il loro significato e perché siano posizionate in luoghi precisi.
La strada per il Sabotino inizia in leggera salita, poi perde un po’ di quota, prosegue in falsopiano e in leggera salita ma nell’ultimo chilometro e mezzo si esprime al meglio: pendenza media del 20% con un paio di strappi dove devo aggrapparmi al manubrio per non impennare. Come se non bastasse un altro ciclista con la bici da corsa mi sorpassa ansimando come una locomotiva a vapore. Raccolgo la sfida e non lo mollo. Con queste pendenze la differenza tra la sua bici coi copertoncini e la mia con le gomme tassellate da 2.25” è meno evidente e riesco a stargli al passo. Negli ultimi metri però dobbiamo gettare la spugna entrambi: è appena arrivata una comitiva di gitanti che occupano l’intera carreggiata e quindi ci dobbiamo fermare. Lo ringrazio però per la “tirata” e a piedi arriviamo al rifugio Planinska koča Sabotin.
La mia intenzione è di continuare il Korada quindi niente birra ma solo un radler seduto nella “mia” terrazza panoramica sospesa sulla valle della Pevmica/Piumizza e che si affaccia sul Friuli.
Riparto in discesa la strada fatta all’andata ma dopo 3,5 km prendo la strada bianca sulla destra. Rapidamente diventa prima una traccia tra i prati, poi uno sconnesso sentiero nel bosco di latifoglie e infine uno sterrato con pozzanghere degne di una piscina olimpionica: addio quindi alla bici pulita e avanti tutta. Dopo essere passato per la Lovska Druzina Sabotin arrivo alla strada asfaltata nei pressi di Kojsko/Quisca.
Dopo 300 metri sulla strada per Plave svolto a sinistra seguendo le indicazioni per il Korada. Questo è un bel tratto in salita, mai esagerata, che lentamente prende quota sino ad arrivare al bivio per Zarščina dove svolto a sinistra e quindi, all’evidente tabella con gli orari di apertura, ancora a sinistra per il Planinska Koča Korada.
In poco più di un chilometro di bella strada bianca mi ritrovo nella radura dove c’è il rifugio. Sulle panche all’esterno ci sono solo altri mountain-bikers intenti a bere birra e a raccontarsela. Ormai però è l’una e quindi un bel piatto di gnocchi col goulash (qui lo fanno veramente buono) e una bella velika piva anche per me!
Dopo aver mangiato scendo lungo la strada fatta salendo. Ci sarebbe anche il single-track sulla vetta, ma per oggi basta fango: la visita alla chiesetta di Sveta Genderca/Santa Gertude la farò la prossima volta.
Tornato sulla strada principale proseguo per Lig/Liga godendomi il panorama sulle Alpi Giulie e sulle vallate circostanti.
A Lig/Liga prendo la strada che scende a destra verso Britof e il valico di Molino Vecchio ma dopo mezzo chilometro la abbandono e prendo a sinistra la strada per Markiči e Ucanje. Di fronte all’allevamento di capponi, brusca curva a destra e in brevissimo sono a fondovalle, sulla strada bianca che da Britof va a Golo Brdo/Collobrida. Giro a sinistra e la seguo fino a Mišček/Ponte Miscecco. Questo è un tratto che mi è sempre piaciuto molto e la bici corre veloce sulla ghiaia compatta.
Attraversato lo Judrio rientro in Italia e prendo a sinistra verso Prepotto. In qualche chilometro di discesa sarei al punto di partenza ma ho voglia di un buon caffè e quindi a Cosson prendo a destra la strada che sale a Prepotischis. Il primo tratto è su asfalto con pendenza media del 10% poi, dopo il paese e una casa isolata, la strada diventa una pista forestale bianca e la pendenza media sale al 15% con punte del 20%. Per fortuna nei tratti più ripidi il fondo è in cemento. In ogni caso è piuttosto sconnesso e devo sputare pallini per non scendere di sella nell’ultima rampa prima di congiungermi con la strada per i Tre Re. Da qui in un attimo mi ritrovo prima sul piazzale est di Castelmonte e poi al tavolino dell’Osteria di Delizie e Curiosità con un ottimo caffè e un altrettanto ottima correzione a parte per il resentin di rito.
Risalgo in sella, faccio gli ultimi metri di salita sul primo tratto della strada per Prepotto e quindi mi godo la veloce discesa con solo due brevi diversivi su sterrato prima di San Pietro in Chiazzacco e poi poco prima del Passo Brischis.
In realtà vorrei scendere per l’ex sentiero CAI 748 (non ho ancora capito perché sia stato deviato) ma “basta fango per oggi” e quindi rientro a Prepotto per la Bucovizza ed Albana.
Alla fine gran bel giro, un po’ tanto asfalto per i miei gusti, ma paesaggi stupendi e natura selvaggia me lo hanno fatto godere a pieno.

Tracce per GPS:

Aggiornamento dati: Settembre 2021

Il giro su Bikemap: https://www.bikemap.net/en/r/9813040/
Il giro su Wikiloc: https://it.wikiloc.com/percorsi-mountain-bike/sabotino-korada-e-castelmonte-84487047
Il giro su Komoot: https://www.komoot.it/tour/494274515

Le foto:

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *