Monte di Ragogna e “Troi di Meni”

Questo è uno di quei giri che chiamo rubatempo nel senso che, pensando di fare circa 50 km in circa 3 ore, alla fine ne ho impiegati il doppio a causa delle continue soste per tutte le cose interessanti trovate durante il percorso. Complice è stata anche la giornata limpida e tersa dopo i temporali della sera prima e l’aria meno afosa che nei giorni scorsi.

Sono partito dal parcheggio di piazza IV Novembre di San Daniele, e, passando dietro al duomo sono sceso alla Sorgente Bolana e rapidamente ho raggiunto il lago di Ragogna. In breve ho poi raggiunto Muris e poi ho iniziato a salire sul Monte di Ragogna lungo la strada bianca che da Canodusso sbuca poco prima di San Giovanni in Monte. Qui si può o proseguire verso ovest sulla strada asfaltata oppure seguire la mulattiera militare “Las Cenglis” che corre parallela (in alcuni punti esposta, difficoltà S1/S2). Io l’ho seguita fino alla “scaletta” per poi prendere la strada asfaltata sperando in panorami migliori, ma gli alberi nascondo la vista quasi dappertutto anche sul versante esposto a sud.

Dal belvedere sul tornate ho proseguito per 850 metri sulla strada asfaltata e poi ho preso la bella strada bianca che scende al castello di Ragogna (merita la breve deviazione).

Passato il Tagliamento sul ponte di Pinzano ho proseguito per Flagogna e per la stazione di Forgaria dove ho imboccato il “Troi di Meni” (ben segnalato) che passa per le anse golenali del Tagliamento fino all’area di sosta nei pressi del sottopassaggio ferroviario. Un paio di chilometri sulla provinciale 22 e ho preso un altro sterrato per i laghetti Pakar.

Salito sulla Provinciale 48 in direzione di Cornino dopo 200 metri ho scavalcato il muretto e ho preso il sentiero, segnalato, “La Via dell’Acqua” che, lungo il Tagliamento mi ha portato al lago di Cornino, uno smeraldo incastonato tra strada e montagna.

Tornato a Cornino ho ripreso la Provinciale 48 e, passati i ponti sul Tagliamento, ho svoltato a destra verso Susans e il suo castello.

Dal piazzale del castello di Susans si può andare diretti a San Daniele oppure girovagare ancora un po’ per Soprapaludo e il canale Ledra-Tagliamento. Raggiunta la Provinciale 116 in un paio di chilometri si torna al punto di partenza.

Il giro, a parte il tratto sulla mulattiera militare “Las Cenglis” (evitabile facendo la strada asfaltata), non presenta grosse difficoltà e mal che vada qualche tratto di salita lo si fa spingendo la bici a mano.

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Foto:

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