Zapatocco

Da Ponte Tiglio a Zapatocco lungo la dorsale della Craguenza.

Lunghezza Dislivello Partenza da Tempo Sterrato Difficoltà
21,1 Km 610 m Ponte Tiglio 2:00 h 33 % Medio


Questo è uno degli itinerari con i panorami più belli. I primi chilometri sono di dura salita su strada asfaltata ma, via via che si sale, la vista si apre tra i castagni su tutte le valli del Natisone e poi, appena passata la sella di Puller, lo scenario cambia e spazia su tutta la pianura friulana fino al mare. Da questo punto inizia una bella traversata in quota lungo belle piste forestali in mezzo ai boschi, fino a Zapatocco, dove si riprende la strada asfaltata fino a fondovalle. Seguendo il Natisone si torna alla partenza.


Cartina del percorso
Legenda
Profilo altimetrico

Km Alt. Dir. Descrizione
0,0 175 Partenza in direzione Tarcetta lungo la strada asfaltata.
0,7 - Sulla destra c'è la strada per Lasiz e Pulfero, sulla sinistra il monumento ai caduti: dritti: Subito dopo il tornante inizia una bella salita
2,1 316 Antro. A destra. La strada continua a salire. Dalla piazza di fronte alla chiesa parte il sentierino che in breve porta alle belle Grotte di San Giovanni d'Antro, aperte al pubblico.
2,7 377 Subito dopo lo spiazzo per le corriere girare a sinistra in direzione Spignon.
4,8 600 Spignon: continuare lungo la strada principale.
5,7 660 Sella di Puller. Prendere la strada bianca sulla destra. Ci si sposta dalla vallata del Natisone a quella del Chiarò.
5,7 660 Davanti a un cumulo di letame prendere la strada che sale sulla destra. La strada sulla sinistra è quella dello Spignon che scende fino a Cividale
6,2 - La strada diventa asfaltata.
6,4 - Lasciare la strada asfaltata che continua per Masarolis e prendere la strada bianca che sale sulla destra.
6,7 693 Tenersi sempre sulla destra. La strada bianca sulla sinistra porta sulla Craguenza.
7,2 667 Piccola baita. Dritti. Da sinistra proviene una stradina dalla Craguenza
8,0 625 Bivio: continuare a scendere a destra. Anche la strada che sale sulla sinistra andrebbe bene, ma dopo un km diventa quasi impraticabile perché il fondo è in pessime condizioni ed è invasa dalla vegetazione.
8,1 610 Cedermas: la strada diventa asfaltata. Si scende passando per Flormi e Stonder fino a Coceanzi.
8,7 568 Coceanzi. In prossimità al tornante in mezzo al paese continuare dritti, seguendo le indicazioni per il "Castagno Monumentale".
8,8 568 La strada diventa bianca. Tenersi sulla destra. La strada che proviene da sinistra è quella che parte dal Km 8,0.
9,8 610 Dritti. Sulla sinistra parte un sentiero che in un paio di minuti porta al "Castagno Monumentale": un castagno di oltre 300 anni, tutt'ora produttivo, alto 24 metri, e con un circonferenza di 9 metri. Vale la pena una visita.
12,0 550 Dopo una breve rampa si arriva alla strada asfaltata che scende a fondovalle. Percorrerla fino in fondo passando per Zapatocco ed Erbezzo.
17,3 180 Podvarchis. Poco prima della salitina che porta al ponte di Loch prendere a destra la strada turistica di Tarcetta e percorrerla fino a Lasiz.
19,8 225 Lasiz. Poco prima del centro del paese, prendere la strada bianca che scende a sinistra. C'è uno specchio parabolico all'inizio della stradina. Proseguire lungo la stradina prima tra i frutteti e poi sotto gli alberi.
20,8 180 Da destra proviene il sentiero da Tarcetta. Continuare dritti.
20,9 180 A sinistra una stradina va verso il Natisone. Dritti.
21,0 - Incrocio con la strada asfaltata: a sinistra.
21,1 175 Dopo pochi metri si arriva al'incrocio dal quale si è partiti.
Percorribilità: nessun problema particolare. Dati aggiornati al 19 maggio 2001.
Nota: parti di questo giro sono descritte anche su "Valli del Natisone in MTB" di B. Pagavino, itinerario n. 18 e "Valli del Natisone in Mountain Bike" di R. Russi, itinerario n. 5
 
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