Klabuk (Gran Joanaz II)

Da Torreano, al bivio Puller, allo Joanaz e rientro per Reant e Rieca.

Lunghezza Dislivello Partenza da Tempo Sterrato Difficoltà
37,2 Km 1150 m Ronchis di Torreano 3:30 h 50 % Impegnativo


Questo giro è una variante di "Caludranza". La salita fino allo Joanaz avviene lungo lo stesso percorso, mentre la discesa, una volta arrivati alla Madonnina del Domm, passa per Masarolis, in modo da evitare il single-track sotto la Caludranza che in questo periodo (aprile 2002) è percorribile con difficoltà a causa degli alberi tagliati che ostruiscono il passaggio. Si parte risalendo tra i boschi il versante occidentale della Mladessena e della Craguenza raggiungendo la strada dello Spignon. Dai bei panorami del bivio per Puller si prosegue per la Bocchetta di Masarolis dove si passa nell'alta Val del Natisone per aggirare prima a est, poi a nord e infine a ovest lo Joanaz. In questo selvaggio tratto la vista spazia dalle Alpi Giulie alle Carniche. Dopo aver raggiunto l'anticima dello Joanaz, si scende, per un bel sentiero, lungo il crinale fino alla Madonnina del Domm do si prosegue, su strada asfaltata, per Masarolis. Da qui una bella pista forestale arriva fin sotto Reant, dove si prende nuovamente la strada asfaltata per Rieca, Canalutto e Torreano per tornare quindi a Ronchis. Il giro è lungo, il dislivello elevato, ma i panorami sono fantastici, inoltre, dallo Joanaz in poi, è tutta una lunga e facile discesa, in gran parte su strada asfaltata.


Cartina del percorso
Legenda
Profilo altimetrico

Km Alt. Dir. Descrizione
0,0 155 Si parte da Ronchis lungo la strada asfaltata verso Torreano.
1,9 - Subito dopo la trattoria "Da Menia" prendere la strada bianca che guada il Chiarò e subito dopo inizia a salire a destra. Il primo tratto è con fondo in cemento, poi sempre in ottime condizioni.
4,5 400 Bivio. Da sinistra sale la strada privata dalla cava. A destra. La salita si fa meno faticosa.
5,4 449 Incrocio con la Strada dello Spignon: a sinistra. La strada sale con pendenza costante. Il fondo qualche volta un po' dissestato
6,1 492 Bivio. Continuare a salire a destra. La bella strada che scende a sinistra va a Costa. Mantenersi sempre sulla strada principale.
6,8 553 Casermetta e bunker abbandonati. Continuare a salire a sulla sinistra.
8,1 660 Incrocio con la strada che, a destra, porta a Puller e nella valle del Natisone. Continuare dritti seguendo l'indicazione "Maserolis".
8,6 - Fine della strada bianca e inizio dell'asfalto. Dritti.
8,7 693 Bivio con la strada che porta a Pegliano. A sinistra. Inizia un piacevole tratto fin sopra Masarolis. Ignorare il divieto di transito perché non è più valido in quanto la strada è stata ripristinata.
12,3 750 Si arriva a un tornante della strada che da Masarolis va a Tamoris. Salire a destra.
13,0 800 Tamoris. Mantenersi a destra.
13,1 805 Appena fuori Tamoris c'è un bivio: a destra.
14,4 925 Dopo una bella salita si arriva davanti a una caserma abbandonata. Inizia la strada bianca. Sempre dritti.
14,7 - La strada diventa quasi piana. A destra c'è la traccia che porta in breve sulla sommità del Vorsic, dove fino a pochi anni fa c'era un radar militare. Si continua a sinistra.
15,1 960 Bocchetta di Masarolis. Dritti. Inizia la discesa verso Montefosca. L'altura sulla destra è il Monte Klabuk. La strada a sinistra finisce poco dopo.
16,9 884 Bivio. Prendere la strada a sinistra che risale il fianco settentrionale dello Joanaz. All'inizio il fondo è erboso, poi diventa bianco. In alcuni tratti è un po' dissestato ma comunque sempre ben percorribile. Bellissimi i panorami sull'alta valle del Natisone, sul Gran Monte e sul Canin.
20,5 1075 Si arriva alla strada che dalla Madonnina del Domm sale verso lo Joanaz. A sinistra.
21,2 1145 Subito dopo un boschetto di abeti, prendere la traccia che sale a destra verso la sommità dell'altura e poi scende dritta fino alla stazione radio.
21,5 1140 Stazione radio/meteo con antenne e pannelli fotovoltaici. Bellissimo il panorama che si spazia dalle Dolomiti al mare. Si scende sempre lungo l'evidente sentiero diretto alla Madonnina del Domm.
23,0 960 Madonnina del Domm, Monumento ai Caduti e tettoie in lamiera. Prendere la strada bianca che scende a destra.
23,1 950 Incrocio con la strada asfaltata che dalla Bocchetta di Sant'Antonio va a Tamoris. A sinistra. Si aggira il rifugio degli Alpini (chiuso) e inizia la discesa verso Tamoris. Ci sono dei cartelli che dicono che la strada è chiusa per frane: in realtà è stata ripristinata e si può passare agevolmente.
24,9 - La frana che bloccava la strada è stata rimossa e la strada ripristinata. Si prosegue dritti.
25,3 805 Bivio: scendere a destra. La strada che sale dritta è quella percorsa all'andata, verso la bocchetta di Masarolis.
25,4 800 Tamoris. Si continua a scendere a sinistra.
26,1 750 Tornante con l'incrocio con la strada per Pegliano percorsa all'andata. Continuare a scendere a destra.
26,7 - Poco prima del cartello "Masarolis" prendere la ripida stradina che scende a destra e, arrivati in paese, continuare a scendere.
26,9 - Bivio dopo un tratto con fondo in mattonelle di cemento. Prendere la strada asfaltata a destra.
27,0 - Prendere la strada più bassa a sinistra e passare il ponticello seguendo le indicazioni per Reant. La strada scende dolcemente uscendo da Masarolis.
27,5 - La strada diventa bianca. E' il sentiero Reant-Masarolis che corre in mezzo a bellissimi boschi.
29,5 600 Dopo un ultimo tratto di asfalto malridotto si arriva alla strada asfaltata che da Rieca sale a Reant. Scendere a sinistra. La discesa è ripida.
31,6 366 Case Rieca. Ci si congiunge con la strada che scende da Masarolis e si continua a scendere verso Canalutto.
32,2 307 Gniviza. Bar "Alle Cave" in prossimità della vecchia "Cava Grande". Si continua a scendere dritti.
33,0 - Canalutto. Sempre dritti. in fondo al paese si passa sul lato destro del Chiarò.
34,6 210 Dritti ancora. A sinistra sale la strada verso Laurini e Costa.
35,5 - Torreano. Si continua a scendere passando in mezzo al paese.
37,2 155 Arrivo a Ronchis
Percorribilità: nessun problema particolare. Dati aggiornati al 7 aprile 2002.
Nota: parte di questo giro è descritto anche su "Valli del Natisone in mountain bike" di R. Russi, itinerario n. 10.
 
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