Passo di Glevizza

Da Clenia a Montemaggiore per Mersino e il Passo di Glevizza

Lunghezza Dislivello Partenza da Tempo Sterrato Difficoltà
33,5 Km 950 m Clenia 3:30 h 60 % Impegnativo


Questo lungo itinerario sale lungo la dorsale che da San Pietro al Natisone arriva al Matajur. Si parte dalla pista kart "Alberone" di Clenia e si raggiunge il passo di Klancic dove si passa e da qui si inizia a risalire il San Canziano. In località Makota si passa dalla valle dell'Alberone a quella del Natisone e si prosegue per Mezzana. Si continua a salire fino alla bellissima vallata di Rodda per poi raggiungere Mersino Alto. Da qui una bella e dolce pista raggiunge il punto più alto dell'itinerario: il passo di Glevizza, a 997 metri di altitudine, dove si torna nella vallata dell'Alberone con il Matajur che sovrasta il panorama. Una ripida discesa su strada asfaltata per poi prendere un'altra pista forestale che da Ieronizza arriva a Savogna. Il rientro al punto di partenza avviene lungo la provinciale. Le piste forestali sono tutte in buone condizioni e i panorami di questo itinerario sono veramente vasti e spaziano su tutte le valli del Natisone.


Cartina del percorso
Legenda
Profilo altimetrico

Km Alt. Dir. Descrizione
0,0 160 Si parte dall'ingresso della pista kart "Alberone" verso Clenia.
0,1 - Strada provinciale: a sinistra sempre verso Clenia
0,3 - Si prende la prima strada a destra che entra nel paese. Arrivati in fondo alla via si svolta a sinistra.
0,6 - Si sbuca dietro alla chiesa di Clenia: si prende a destra a e subito dopo la piccola strada ancora a destra.
0,9 - Bivio: a sinistra lungo la strada asfaltata che comincia a salire.
1,5 226 Subito dopo la sella di Klancic con la Cappella e il Monumento si prende la strada bianca a destra che passa sotto alla trattoria "alle Querce". Inizia un bel tratto di strada bianca che sale sempre più nel bosco.
3,3 320 Dopo un breve strappo si arriva a un bivio: a sinistra.
3,3 320 Località Makota, contrassegnata da una piccola grotta con una Madonnina. A destra. Inizia un tratto ripido e con fondo dissestato.
3,5 355 Bivio. A sinistra seguendo le indicazioni per "Mezzana". La strada a destra va a Vernassino.
5,3 460 Mezzana. Finisce la strada bianca: dritti. A sinistra la strada scende a Ponteacco.
5,5 463 Prendere la rampa in cemento che sale a sinistra della vasca con la fontana. Poco dopo il fondo diventa bianco. La salita si fa via via più ripida, ma oltrepassato il terzo tornante con fondo in cemento diventa più blanda per poi scendere verso Rodda.
8,8 575 Scubina. Inizia la strada asfaltata. Si prosegue dritti.
9,8 - Subito dopo il cartello "Tuomaz" si gira a destra davanti alla prima casa del paese e si inizia a salire, mantenendosi sempre a destra, lungo la strada che dopo poco diventa bianca.
10,3 - Bivio su una curva: a sinistra.
10,4 630 Altro bivio: seguire la pista principale sempre a sinistra. Cartello di Divieto di Transito L.R. 15/91. Inizia il lungo tratto nei boschi che, con falsopiani, salite, qualche rampa anche piuttosto ripida e belle discese arriva fino a Mersino Alto
14,2 755 Oballa. Fine della strada bianca. In corrispondenza delle prime case del paese tenersi sulla destra e poi proseguire dritti.
14,6 - Medves. All'incrocio con la fontana prendere la strada asfaltata che sale a destra.
14,8 - Ierep. Al bivio sul primo tornante proseguire dritti. La strada continua un salita.
15,3 840 Bivio panoramico sotto un grande albero e fine della strada asfaltata. Dritti si prosegue fino alla Chiesetta di San Lorenzo. Prendere la strada bianca che sale a destra tagliando il versante della montagna. Il fondo è buono e la pendenza mai eccessiva.
18,1 997 Passo di Glevizza. C'è uno slargo con una piccola malga nel boschetto sulla destra. Questo è il punto più alto di tutto l'itinerario. Da adesso inizia la discesa. Si passa dalla vallata del Natisone a quella dell'Alberone.
20,2 947 Montemaggiore e fine della strada bianca. A sinistra c'è la strada che in circa 4 Km (e 380 metri di dislivello) porta al Rifugio Pelizzo sul Matajur. Prendere invece la discesa a destra.
20,9 - Bivio per Barza: dritti, sempre in discesa.
22,3 - Stermizza. Si attraversa il paese sempre lungo la strada principale.
26,0 360 Ieronizza. Prima del ponte prendere la pista forestale sulla destra. Proseguendo dritti si arriva comunque a Savogna, ma lungo la strada asfaltata. Questo tratto di pista forestale, quasi tutta in discesa, è poco più di un sentiero nella parte centrale ma comunque sempre ben pedalabile.
28,1 - Si incontra la strada bianca che scende da Costa. A sinistra. Subito dopo la curva le prima case.
28,4 224 Savogna. La strada bianca diventa con fondo in cemento e poi in asfalto. Prendere a sinistra il tornante che porta verso la Chiesa e poi scende verso la provinciale.
28,9 210 Incrocio con la strada provinciale: a destra.
29,8 205 Cedron. Dritti
31,7 - Cocevaro. Sempre dritti
32,4 - Tarpezzo. Si può lasciare la circonvallazione e proseguire e destra lungo la vecchia strada che passa per il paese.
32,8 - Si riprende la provinciale. A destra.
33,1 - Dopo la piccola salitina, quando la provinciale piega a destra, prendere la strada bianca a sinistra che si dirige verso la pista kart.
33,5 160 Arrivo al punto di partenza
Percorribilità: nessun problema particolare. Dati aggiornati al 1 giugno 2002.
Nota: parte di questo giro questo giro è descritta anche su "Le Valli del Natisone in Mountain Bike" di Brunello Pagavino, itinerario n. 26 e su "Valli del Natisone in MTB" di R. Russi, itinerario n. 8.
 
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