Caludranza (Gran Joanaz)

Il grande giro dello Joanaz da Torreano, al bivio Puller, alla Madonnina del Domm.

Lunghezza Dislivello Partenza da Tempo Sterrato Difficoltà
36,5 Km 1150 m Ronchis di Torreano 3:45 h 75 % Impegnativo


Questo bellissimo e lungo giro è caratterizzato dalla varietà di panorami e di strade. Si parte risalendo tra i boschi il versante occidentale della Mladessena e della Craguenza raggiungendo la strada dello Spignon. Dai bei panorami del bivio per Puller si prosegue per la Bocchetta di Masarolis dove si passa nell'alta Val del Natisone per aggirare prima a est, poi a nord e infine a ovest lo Joanaz. In questo selvaggio tratto la vista spazia dalle Alpi Giulie alle Carniche. Dopo aver raggiunto l'anticima dello Joanaz, si scende, per un bel sentiero, lungo il crinale fino alla Madonnina del Domm e da qui un altro sentiero porta alla sella tra il monte San Lorenzo e la Caludranza. Si prosegue per la lunghissima pista che scende fino a Montina. Chi volesse evitare la fatica del sentiero e della ripida discesa lungo la pista forestale può optare per l'itinerario Klabuk che è una variante di questo.


Cartina del percorso
Legenda
Profilo altimetrico

Km Alt. Dir. Descrizione
0,0 155 Si parte da Ronchis lungo la strada asfaltata verso Torreano.
1,9 - Subito dopo la trattoria "Da Menia" prendere la strada bianca che guada il Chiarò e subito dopo inizia a salire a destra. Il primo tratto è con fondo in cemento, poi sempre in ottime condizioni.
4,5 400 Bivio. Da sinistra sale la strada privata dalla cava. A destra. La salita si fa meno faticosa.
5,4 449 Incrocio con la Strada dello Spignon: a sinistra. La strada sale con pendenza costante. Il fondo qualche volta un po' dissestato
6,1 492 Bivio. Continuare a salire a destra. La bella strada che scende a sinistra va a Costa. Mantenersi sempre sulla strada principale.
6,8 553 Casermetta e bunker abbandonati. Continuare a salire a sulla sinistra.
8,1 660 Incrocio con la strada che, a destra, porta a Puller e nella valle del Natisone. Continuare dritti seguendo l'indicazione "Maserolis".
8,6 - Fine della strada bianca e inizio dell'asfalto. Dritti.
8,7 693 Bivio con la strada che porta a Pegliano. A sinistra. Inizia un piacevole tratto fin sopra Masarolis. Ignorare il divieto di transito perché non è più valido in quanto la strada è stata ripristinata.
12,3 750 Si arriva a un tornante della strada che da Masarolis va a Tamoris. Salire a destra.
13,0 800 Tamoris. Mantenersi a destra.
13,1 805 Appena fuori Tamoris c'è un bivio: a destra.
14,4 925 Dopo una bella salita si arriva davanti a una caserma abbandonata. Inizia la strada bianca. Sempre dritti.
14,7 - La strada diventa quasi piana. A destra c'è la traccia che porta in breve sulla sommità del Vorsic, dove fino a pochi anni fa c'era un radar militare. Si continua a sinistra.
15,1 960 Bocchetta di Masarolis. Dritti. Inizia la discesa verso Montefosca. L'altura sulla destra è il Monte Klabuk. La strada a sinistra finisce poco dopo.
16,9 884 Bivio. Prendere la strada a sinistra che risale il fianco settentrionale dello Joanaz. All'inizio il fondo è erboso, poi diventa bianco. In alcuni tratti è un po' dissestato ma comunque sempre ben percorribile. Bellissimi i panorami sull'alta valle del Natisone, sul Gran Monte e sul Canin.
20,5 1075 Si arriva alla strada che dalla Madonnina del Domm sale verso lo Joanaz. A sinistra.
21,2 1145 Subito dopo un boschetto di abeti, prendere la traccia che sale a destra verso la sommità dell'altura e poi scende dritta fino alla stazione radio.
21,5 1140 Stazione radio/meteo con antenne e pannelli fotovoltaici. Bellissimo il panorama che si spazia dalle Dolomiti al mare. Si scende sempre lungo l'evidente sentiero diretto alla Madonnina del Domm.
23,0 960 Madonnina del Domm, Monumento ai Caduti e tettoie in lamiera. Prendere la strada bianca che scende a destra.
23,1 950 Incrocio con la strada asfaltata che dalla Bocchetta di Sant'Antonio va a Tamoris. A sinistra.
23,2 950 Appena prima del tornante a sinistra, prendere il sentiero T1 che si inoltra a destra nel boschetto. E' abbastanza ben segnalato e comunque la traccia è evidente.
23,6 - Dopo essere entrati nel bosco c'è un bivio: a sinistra. Il sentiero scende deciso ed è quasi tutto pedalabile.
23,9 - Dopo una ripida rampa si arriva alla vecchia strada, ora ridotta a poco più di un sentiero che portava alla presa dell'acquedotto. A destra. Attualmente (settembre 2001) a causa di lavori di ripristino e sfoltimento, il percorso è ostacolato dagli alberi tagliati. La traccia è comunque sempre evidente. Man mano che si scende il fondo migliora decisamente.
24,7 - Sella tra il monte San Lorenzo e la Caludranza. Stare sulla sinistra ignorando la strada sulla destra che si perde poi nel bosco.
25,3 - Incrocio con la strada che da Reant va a Valle. Scendere lungo la rampa in cemento a sinistra.
26,0 - Tornante. Dritti c'è la strada bianca che sale verso il monte Noas. Scendere a sinistra.
26,7 - Poco prima di Reant prendere la strada che scende a gomito sulla destra. Il primo tratto è in cemento e sassi. Inizia la lunghissima discesa (con qualche breve salitina) per Montina.
29,8 - Frana. Si passa agevolmente. Inizia un tratto con qualche rovo che si spinge sulla pista, però senza intralciare troppo il passaggio.
31,4 - Si incrocia il sentiero T2 che da Torreano sale alla Fonte Meria. I rovi sono finiti ma inizia il tratto con le discese, spesso con fondo in cemento, più ripide.
34,8 200 Dopo un ultimo tratto nel bosco, si arriva alla strada asfaltata. Prendere la ripida discesa a sinistra.
35,4 - Incrocio con la strada che da Montina va a Ronchis: a sinistra
36,5 155 Ronchis. Incrocio con la provinciale per Torreano a arrivo al punto di partenza.
Percorribilità: qualche tratto potrebbe essere di difficile percorribilità. Dati aggiornati al 8 settembre 2001.
Nota: questo giro è descritto anche su "Valli del Natisone in mountain bike" di R. Russi, itinerario n. 10.
 
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