| Km |
Alt. |
Dir. |
Descrizione |
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| 0,0 |
160 |
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Si parte risalendo lo Judrio in direzione di Ponte Clinaz lungo la strada asfaltata. |
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| 2,2 |
205 |
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Podresca. Passato il paese a sinistra una strada sale verso Oborza. Si prosegue dritti. |
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| 3,6 |
200 |
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Un'altra strada sale a sinistra verso Codromaz: verrà percorsa in discesa. Dritti ancora. |
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| 3,7 |
- |
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Molino Vecchio. Sempre dritti. |
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| 3,9 |
- |
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Bivio: si sale mantenendosi sulla sinistra. La strada a destra va verso il valico di seconda categoria di Molino Vecchio/Britof. |
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| 4,7 |
- |
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Prendere la strada asfaltata che sale a sinistra verso Ciubiz. La salita diventa più impegnativa. |
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| 5,2 |
- |
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A sinistra la strada prosegue per Ciubiz. Continuare dritti verso Bordon. |
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| 5,8 |
- |
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Bordon: passare il paese. |
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| 6,0 |
280 |
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Poco dopo il paese prendere la strada che sale ripida a sinistra. I primi 100 metri sono asfaltati, poi la strada diventa bianca, ma con un buon fondo. |
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| 6,4 |
- |
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Tornante con una ripida pista che sale dritta. A destra. Man mano che si continua a salire il fondo peggiora. |
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| 7,9 |
- |
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Inizia un tratto con una fitta vegetazione e rovi che coprono quasi completamente la strada. Il fondo non è dei migliori. La strada è comunque transitabile, magari scendendo ogni tanto dalla bici. Dopo qualche centinaio di metri ci sono delle rampe in cemento e la strada migliora rapidamente. |
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| 8,9 |
- |
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Bivio con un'altra strada bianca: stare a destra. |
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| 9,8 |
660 |
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Dopo un bel tratto non troppo ripido si arriva alla strada asfaltata che da Castelmonte va a Drenchia: a destra. |
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| 10,0 |
668 |
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Dopo 200 metri prendere la stradina che sale sa sinistra su un bel pianoro dove c'è un monumento all'Arengo della Benecija. Il panorama è bellissimo con il Matajur di fronte e la chiesa con il doppio campanile di Lig alle spalle. Si continua il giro tornando da dove si è venuti, e proseguendo in direzione di Castelmonte. |
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| 11,1 |
- |
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A sinistra scende la strada per Codromaz. Si prosegue dritti lungo il crinale sempre lungo la strada asfaltata. |
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| 12,9 |
- |
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A sinistra c'è una pista forestale. Si prosegue dritti per ancora una paio di centinaia di metri passando davanti alla Chiesetta di S. Nicolò. |
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| 13,1 |
670 |
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Si sale a sinistra, per la strada bianca, verso la Chiesetta di San Nicolò. |
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| 13,2 |
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In fondo al piazzale di ghiaia, sulla destra, prendere la larga pista che scende verso i prati. |
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| 13,3 |
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Ci sono alcune piste sulla sinistra: mantenersi sempre a destra sulla strada forestale principale. |
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| 13,7 |
- |
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A sinistra una pista forestale scassatissima e con parecchi rovi scende a Codromaz: meglio evitarla e continuare a scendere a destra lungo la bella strada che, tra prati e boschi, scende decisa verso Oborza. Il fondo è molto buono la discesa divertente. |
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| 14,4 |
600 |
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Tornante in prossimità di una casa, a destra. La discesa continua ripida. |
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| 15,4 |
470 |
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Poco prima della Chiesta S. Antonio prendere la strada forestale a sinistra. Inizia bel tratto di saliscendi. Il fondo è abbastanza buono. |
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| 16,4 |
450 |
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"Fontana Fredda di Cecchinel". Un po' trascurata, ma l'acqua è ottima. Si continua a scendere stando sempre sulla pista principale. |
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| 17,0 |
380 |
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Cecchinel. Ormai ci vengono solo le capre. Si prosegue dritti verso Codromaz. |
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| 17,7 |
370 |
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Dopo una breve salitina si arriva alla strada asfaltata a Codromaz, proprio davanti alla Chiesa. Andare a destra: inizia la lunga discesa verso il fondovalle. |
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| 19,6 |
200 |
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Fondovalle: si prende a destra la strada percorsa all'andata. |
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| 23,3 |
160 |
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Arrivo a Miscecco. |
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